LXXXII

By Giuseppe Parini

Andate alla malora, andate, andate,

e non mi state a rompere i . . . . . . . . .

Io non vo' più sentir queste sonate.

Che vestizioni, che professioni?

Doh maladette usanze indiavolate!

Possibil che dottor non s'incoroni,

non si faccia una monaca o un frate,

senza i sonetti, senza le canzoni?

Che debb'io dire? che costei le spalle

ardita volge ai tre nemici armati,

ch'alla cella sen va per dritto calle!

Ch'amor disperasi, e gl'innamorati?...

E dàlle e dàlle e dàlle e dàlle e dàlle,

con questi cavolacci riscaldati!