LXXXIII

By Bernardo Pulci

Aveva al sol le trecce ornate bionde,

contrarie al volto suo, bagnate e sparte

quella dove natura e 'l ciel sua arte

mostrò, per non vederne altri seconde,

quand'io, seguendo quale uccello in fronde,

ascoso e tutto volto in quella parte,

percossi in certo ramicello in parte

dubbia, come chi segue e non sa donde.

Tutta si scosse e, per veder che fusse,

rizzossi, e certo coprimento lieve

di fila avolte si levò di testa;

né più subito lieta a me rilusse

che 'l sol, fuggito un nuvoletto brieve,

con riso ch'io ne vidi in ciel far festa.