LXXXIII

By Cecco Angiolieri

Non si disperin quelli de lo 'nferno

po' che n'è uscito un che v'era chiavato,

el quale è Cecco, ch'è così chiamato,

che vi credea istare in sempiterno.

Ma in tal guisa è rivolto il quaderno

che sempre viverò grolificato,

po' che messer Angiolieri è scoiato,

che m'affriggea e di state e di verno.

Muovi, nuovo sonetto, e vanne a Cecco,

a quel che giù dimora a la Badia:

digli che Fortarrigo è mezzo secco,

che non si dia nulla maninconia;

ma di tal cibo imbecchi lo suo becco

ch'e' viverà più ch'Enoch ed Elia.