LXXXIII

By Giacomo Lubrano

Chi di goder, chi di adorar desia

quanti oprò mai miracoli Natura,

eccoli in una Perla, ove più pura

sparse l'Alba sorrisi, e non men pia.

A' bianchi rai vi effigio Maria

che de' Misteri in grembo un mar figura;

e fa che ad onta de l'Egizia impura

latte ad un Dio bambin la Perla sia.

Vaga Eritra di Grazie in piccol giro,

m'offri due Soli entro argentina stella;

e non invidio al Ciel mentre ti miro.

Tu di beatitudine novella

col tuo vezzo potresti ornar l'Empiro;

e la Gloria là sù render più bella.