LXXXIII

By Ludovico Leporeo

Amico, a che contra di te contrasti

Con rie fallacie ed argomenti infesti,

E nieghi il sol, la verità calpesti,

Perturbi la ragion, la scienza guasti?

Tu d'ingegni plebei trofei t'inasti,

Ma da' più saggi domito poi resti

Con sì chiari entimemi e manifesti,

Che tolgonti le lauree, i pregi, e i fasti.

Campion de l'assemblee ree de' sofisti,

Se a le Accademie ed a' Licei t'accosti

Sei favola e paleo d'antigonisti.

Sei degno in vero, poiché al vero n'osti,

Encelado e Tifeo che al ciel resisti,

Che sienti Olimpo ed Etna al petto imposti.