LXXXIV (89)

By Luca Contile

Se la natura umana è vera imago

del re superno benedetto e solo,

perché dal basso col pensier non volo

d'intorno al lume suo gioioso e vago?

Ben veggio, se più longamente appago

del sensibil vano e fragil stuolo

la mente, come a me medesmo involo

del glorioso ben l'alma propago.

Precede sempre la bontà divina

agli occhi umani, acciò non si confonda

chi brama di fruir l'eterno luoco.

A quel che 'l giorno per la via camina

qual nuvola gli è inanzi alta e seconda,

a chi di notte va gli è guida il fuoco.