LXXXIV

By Benvenuto Cellini

Quella gentil bugiarda a queste notte

io sentia lamentar, poi che credea

che spenta la lucerna affatto avea,

smarrita giva in queste nuove grotte.

Quell'altre vidi poi sì mal condotte,

e ciascuna i suoi affanni pur dicea

a quel Angel Michel, ch'ancor vedea

quei lumi spenti, e le gran strade rotte.

Chiamavan Ercol che venisse ancora

a liberarle; a cui rispose:–Come

venir poss'io in così scuri campi?

Mi trasse il Bandinel del sentier fuora;

ben venuto sarei a quel sol nome.–

–Or siam perdute, e non è chi ne scampi!–

Qual più vergogna avvampi,

chi spegne il lume a la gran tosca Scuola

lasciando quella cieca, nuda e sola.