LXXXIV

By Bernardo Pulci

Qui, bench'io sia col corpo stanco giunto,

con teco è il core, ove più tempo è stato

e sarà sempre, fin che miglior fato

l'arà col suo desir lieto congiunto.

Mille vari pensier cangio in un punto

e resta solo al mio misero stato

quanto questo signor benigno e grato

a' mia stanchi martir di speme ha giunto.

Tal volta, lasso, a sospirar m'induce

la dolce patria, il mio diletto nido

e più nostra amicizia onesta e degna.

Poi mi rivolgo ed a me stesso grido

che debbo altro voler, ch'è Chi conduce

sempre al vero camin la nostra insegna.