LXXXIV

By Francesco Beccuti

L'aura gentil sì dolcemente spira

in quella parte dove Amor m'incende,

che 'l fuoco mi consuma e non m'offende,

e di ciò seco Amor spesso s'adira.

Questa le nubi scaccia e 'ndietro tira

la pioggia che dagli occhi ognor mi scende;

questa chiaro e tranquil subito rende

il nubiloso cuor quando sospira;

e se Zefiro fa la terra verde

sol una volta nel cammin del sole

pur col favor de la sua bella sfera,

costei senz'altro Febo in noi rinverde

la speme di ogni tempo e, quando vuole,

puote ogni giorno in me far primavera.