LXXXIV

By Giovan Battista Nicolucci

Colui che porta il sempiterno sasso

sotto non vi è sì lasso,

né in tanta noia l'ave,

che a me non sia più dispettosa e grave

quest'alpe, che mi vieta

il mirar verso quella parte lieta

ove sta senza me la vita mia,

se chi mi tiene il cor senza me stia.