LXXXIV

By Giuseppe Parini

Son le Furie d'Averno, a quel ch'io sento,

tre: Megera, Tesifone ed Aletto;

ma al mondo se ne contan per portento

infino a sei sotto un medesmo tetto.

Son sei sorelle tutte d'un aspetto:

il ciel ne guardi s'elle fusson cento!

Cacolle la Natura per dispetto

un dì ch'ella si messe un argomento.

C'è ancor chi dice ch'elle usciron fuora

prima di tutti quanti gli altri mali

dal maladetto vaso di Pandora.

Chi volesse fondar cento spedali

o lazzeretti lo farebbe ognora

ch'egli potesse aver queste cotali

veraci e naturali

immagini del morbo e della peste,

fatte senza livello e senza seste

dalle veloci e preste

mani della Natura esterrefatta

da quella materiaccia contrafatta,

la qual par proprio fatta

per far le tentazioni a Sant'Antonio

in forma di fantasma o di demonio.