LXXXIV

By Francesco Petrarca

–Occhi, piangete: accompagnate il core

che di vostro fallir morte sostene.

–Cosí sempre facciamo; et ne convene

lamentar piú l' altrui, che 'l nostro errore.

–Già prima ebbe per voi l' entrata Amore,

là onde anchor come in suo albergo vène.

–Noi gli aprimmo la via per quella spene

che mosse d' entro da colui che more.

–Non son, come a voi par, le ragion' pari:

ché pur voi foste ne la prima vista

del vostro et del suo mal cotanto avari.

–Or questo è quel che piú ch' altro n' atrista,

che' perfetti giudicii son sí rari,

et d' altrui colpa altrui biasmo s' acquista.