LXXXIV

By Pietro Bembo

Felice imperador, ch´avanzi gli anni

con la virtute, e rendi a questi giorni

l´antico onor di Marte, e ´n pregio il torni,

e per noi riposar te stesso affanni;

per cui spera saldar tanti suoi danni

Roma, e fra più che mai lieti soggiorni

sentir ancor sette suoi colli adorni

di tuoi trionfi, e ´l mondo senza inganni;

mira ´l settentrion, signor gentile:

voce udirai, che ´n fin di là ti chiama,

per farti sopra ´l ciel volando ir chiaro.

Sì vedrem poi del nostro ferro vile

far secol d´oro e viver dolce e caro:

questo fia nostro, tuo ´l pregio e la fama.