LXXXIX. A NAPOLEONE BONAPARTE, PRIMA DEL TRATTATO DI TOLENTINO.
Costei che nata fra 'l giumento e il bue
Nuda e oscura in Betlemme ardì chiamarse
Di Dio la sposa (e forse degna il fue
Finchè povera e casta al mondo apparse),
Venne adulta col vizio ad ammogliarse,
E cielo e terra lacerò con due
Contrarie corna, e l'orbe d'orror sparse
Santificando le nequizie sue.
Or d'anni carca e di delitti a morte
Tu la sospingi, o Bonaparte invitto,
E vendichi del mondo il lungo affanno.
Nè dir ben so se più ti debba, o forte,
O l'uom che d'uomo alfin riprese il dritto
O il nume che cessò d'esser tiranno.