LXXXIX

By Cecco Angiolieri

Di tutte cose mi sento fornito

se non d'alquante ch'i' non metto cura,

come di calzamento e d'armadura:

di ben vestire i' son tutto pulito;

e co' danari son sì mal nodrito,

più ch'i' del diavol, di me han paura;

altri diletti, per mala ventura,

più ne son fuor che gennai' del fiorito.

Ma sapete di che i' ho abbondanza?

Di ma' desnar' con le cene peggiori

e male letta per compier la danza.

Gli altri disagi non conto, signori,

ché troppo serebbe lunga la stanza:

questi so' nulla appo gli altri maggiori.