LXXXIX

By Domenico di Giovanni

Manze d'ovile, e cavoli fioriti,

E piove forte, e l'oche hanno gran sete,

E mona Smeria in conclavi è col prete,

E 'l caso è duo pulcin, ch'ell'ha smarriti.

Battagli di campane rivestiti,

A suora Onesta hanno rotto la rete;

Miseri fegatelli, or che farete?

Voi avete alle man duri partiti.

Di ciò forte sospetta il Senatore,

E ha chiamato il Notaio della cassa,

Che gli dia del finocchio pel favore.

Viengli la Luna, quando il Sol s'abbassa,

Siccome Febo sdegnato a furore

Perseguendo una Chiocciola qui bassa.

Non gli date batassa,

Che fu un dì per conciar male Orvieto,

Mancò sol, perch'avea bevuto aceto.