LXXXIX
Messaggera del sole, anzi pur fida
sua scorta, alba soave,
volgi l'orata chiave
del bel sereno ov'il piacer s'annida;
che d'ognintorno rida
l'Arno, e quel suo gentil che m'innamora
altro sol, come Donna
anch'egli, in treccia e 'n gonna, ergasi fuora.