LXXXIX

By Giovanni Alfonso Mantegna

Donna, sotto cui sacro animo altiero

meritamente le superne stelle

fan degni effetti e, secretarie ancelle,

si danno al vostro glorioso impero,

poiché sol d'uno interno almo pensiero,

cibo sol de le dive anime belle,

pascer convienmi, e dilungar da quelle,

luci ove scorsi il paradiso vero

eccovi il suon de le dolenti rime,

ch'al vostro vago, angelico sembiante

porta lo 'ndizio de la fiamma acerba;

la qual se, perch'ognor troppo m'opprime,

detta non vien con gravi pene e tante,

la lingua, se potrà, parte ne serba.