LXXXIX

By Ludovico Leporeo

Buon giorno, viso adorno di somaro:

Come stai?Dove vai sopra pensiero?

Non far meco lo sbieco e 'l cavaliero;

Ci conosciamo: andiamo al tavernaro.

Vien qua presto col cesto, giuncataro,

Danne giuncate scolate dal siero,

Ricotte de stanotte dal paniero;

Recane calde cialde, o ciambellaro.

Ecco il girello snello, io lo raggiro,

E a pagar e sborsar argento ed oro

Non bado, o al dado o de la boccia al tiro.

Vinco e ti stinco, dolce mio ristoro,

Compra a cataste paste di butiro,

E a bere entriamo il Belvedere al Moro.