LXXXIX

By Benvenuto Cellini

Deh, mirabil gran Varchi, e voi, Bronzino,

troppo gran pianto fate e notte e giorno,

or del buon Luca, e ier del gran Puntormo,

e voi, Laura gentile, e il mio Crocino.

Or non sapete ch'è fermo il destino

e l'ora che a Dio l'alma ha a far ritorno,

e lasciar questo rio mortal soggiorno,

e in ciel godersi in Dio santo e divino?

Piangalo Cosmo, or piangalo lui solo,

c'ha perso un servo tal, ch'omai non possa

più ritrovar dall'uno all'altro polo.

L'alma in ciel viva, e 'n polve le stanche ossa

lasciate a noi, cui onoro e colo:

sol piango la mia seco non s'è mossa.