LXXXV

By Bernardo Pulci

Or che nostra Fortuna e 'l Ciel ne 'nsegna

quant'è il lungo sperar dubbioso e lieve,

per camin fosco alla stagion più grieve

temp'è di rivoltar la vostra insegna,

simile al nocchier saggio, che s'ingegna

volgere in porto per camin più breve.

Dubbi, vaghi pensier! Ché non si deve

seguir sempre colei che sì vi sdegna.

Bastivi sol che chi vi tenne in pianto,

non volendolo far, mosse l'ingegno

e fé sé nota e voi levar di terra.

Ad ogni altro desir più basso e indegno

da fuggir uon gentil questo sia tanto,

rivolgendo a Colui che mai non erra.