LXXXV

By Francesco Beccuti

Il dì che Laura Cornia in terra nacque

era sereno il ciel, spargendo fuori

nembi di grazie i pargoletti Amori,

e chiare e belle oltra 'l nostro uso l'acque;

l'aria, a tant'opra sempre intenta, tacque,

piena di varii e preziosi odori;

la terra si vestì di nuovi fiori,

cotanto il venir suo qua giù le piacque.

Giove con tutti i dèi e la Natura,

quasi pentiti aver tra noi mandata

quella che 'l paradiso in sé ne mostra,

rivolti a contemplar la lor fattura,

disser con fronte dolcemente irata:

— Costei ne toglie l'alta gloria nostra.