LXXXV

By Giosue Carducci

L'un dopo l'altro i messi di sventura

Piovon come dal ciel. Longwy cadea.

E i fuggitivi da la resa oscura

S'affollan polverosi a l'Assemblea.

– Eravamo dispersi in su le mura:

A pena ogni due pezzi un uom s'avea:

Lavergne disparì ne la paura:

L'armi fallìan. Che più far si potea? –

– Morir – risponde l'Assemblea seduta.

Goccian per que' riarsi volti strane

Lacrime: e parton con la fronte bassa.

Grande in ciel l'ora del periglio passa,

Batte con l'ala a stormo le campane:

O popolo di Francia, aiuta, aiuta!