LXXXV

By Ascanio Pignatelli

Qual per entro a le nubi ardente, e puro

Lampo, che fugga, e fosco il ciel più lassi,

Tu fra quest' ombre luminosa passi

Ma resta il mondo più turbato, e oscuro;

Ben dove i raggi tuoi lucenti furo

Ferma la tua memoria e viva stassi,

Quasi trofeo, che di sue glorie fassi

Schermo dal tempo ingiurioso, e duro;

Come là dove pretioso, e raro

Licor si sparse già, l' aria d' intorno

Serba l' antico odor soave, e caro,

Così ritien la terra, in cui soggiorno

Festi sì dolce, ancor famoso, e chiaro

Di mille fregi il tuo bel nome adorno.