LXXXVI

By Francesco Beccuti

Ecco Laura che spiega ai nostri giorni

l'onesto e 'l grave e 'l bello e 'l saggio e 'l santo

che de l'altra si canta, il cui bel vanto

par che si scemi appresso a questa e scorni.

Né perché il suo gran zio le chiome s'orni

di tre corone e di Pier vesta il manto,

né perché ell'abbia i due germani accanto

di mitre e palme alteramente adorni,

è però men benigna o meno umìle

rivolge il ciglio, e 'l puro animo scopre,

sopra ogni gloria umana alto e gentile:

quindi escon gli atti e le parole e l'opre

cortesi e belle. Or torni 'l sacro stile,

né mortal lingua a dir di lei s'adopre.