LXXXVI

By Giosue Carducci

Udite, udite, o cittadini. Ieri

Verdun a l'inimico aprì le porte:

Le ignobili sue donne a i re stranieri

Dan fiori e fanno ad Artois la corte,

E propinando i vin bianchi e leggeri

Ballano con gli ulani e con le scorte.

Verdun, vile città di confettieri,

Dopo l'onta su te caschi la morte!

Ma Beaurepaire il vivere rifiuta

Oltre l'onore, e gitta ultima sfida

L'anima a i fati a l'avvenire e a noi.

La raccolgon dal ciel gli antichi eroi,

E la non nata ancor gente ci grida:

“O popolo di Francia, aiuta, aiuta.”