LXXXVI

By Giuseppe Parini

Sì vivi pur così . . . . . . . vecchia,

con questi tuoi . . . . . . . . . . sciocchi.

Sì, nelle sceleraggini, sì, invecchia,

ove tu fai cotenna e ti balocchi.

Mi poss'esser tagliato via un'orecchia,

e cavati di testa ambedue gli occhi,

e gelosia mi punge o mi morsecchia

o mi trapassa il cor con degli stocchi.

Mi vergogno del ben che t'ho voluto,

e, s'io ne sento una favilla in petto,

poss'io essere un gran . . . . . . . . . . .

S' tu mai pigli marito, io gli prometto

che in men d'un mese, sia pur egli astuto,

a portare il cimier sarà costretto.

E finalmente aspetto

di vederti venir fuor del bordello

in mezzo alla sbirraglia ed al bargello

con al collo il cartello

e la mitera in capo in sur un miccio,

e 'l boia dreto a dartene un carpiccio.