LXXXVI

By Giusto de' Conti

Io sento senza inganno omai mia vita,

Che il tempo caccia verso l'ultime ore,

Monstrar per segno dentro il suo valore

Languido nella faccia scolorita.

Amor, che a consumarmi il tempo aita,

L'acceso stral confitto nel mio core

Per tutto ciò nol tragge ancor di fore,

Compreso nella fiamma tramortita.

Sento natura omai vincer da gli anni,

Che mi trasportan ver la stagion dura;

Et per doppio martir fiaccar l'etade:

Né ancor per tutto questo dagli inganni

Di lei guardar mi so, che il cor mi fura;

Tanto m'abaglia l'alta sua beltade.