LXXXVII
Alessandro lasciò 'l fieno, e la paglia
Innanzi a i Barbareschi di Cicilia;
Non dando biada il dì della vigilia,
Che 'ntrava il Podestà di Sinigaglia.
Ossa, e biscotto, e broda alla canaglia,
Che salta, e morde allor ch'ella rinvilia;
E oppositamente s'assimilia
Siccome quel, che convertì Tessaglia.
Per tutto l'Oriente, in parte sola
Nel Zodiaco, Virgo, Scorpio, e Gemini
Convien, che sfami l'insaziabil gola.
Così Giansonne ancor convien, che semini
Quell'arrabbiate zanne, alla parola
Del malfattor, che disse, Remendemini;
Di là dal Confitemini
Dove il Danese finse d'esser sordo;
Duo salsicciuoli accompagnano un tordo.