LXXXVII

By Matteo Bandello

Alma Reina, cui di questa vita,

qual ella resti, debitor mi trovo,

venirti a riverir credea; ma novo

morbo mi fere, e non mi giova aìta.

In me l'un mal un altro innova e invita

con accidenti tai, che spesso i' provo

la morte istessa e punto non mi movo,

qual si fosse da me l'alma partita.

A darmi aiuto non si trova via,

onde al fin giunto a ritrovar men volo

il sacro mio maestro ai regni suoi.

Più della morte duolmi questo solo,

che mostrarti non posso quant'i' sia

grato di tanti beneficii tuoi.