LXXXVII

By Ascanio Pignatelli

Tu morendo risorgi, o chiaro, e forte,

Che de la fama avaro, e de la vita

Prodigo, co 'l tuo sangue in noi scolpita

Viva lasci e famosa hor la tua morte,

Giovane invitto, e 'ncontro a dura sorte

Corri, ove gloria il tuo valore invita,

E folgorando ne la destra ardita

Stragge a i nemici, a i tuoi rimedio apporte;

Tal parve un tempo audace Oratio il ponte

Chiuder feroce, e sostener sol esso

L' impeto e i colpi a contant' armi a fronte;

O riparar da mille lancie oppresso

Detio de' suoi già le ruine, e l' onte,

Et al publico fato offrir se stesso.