LXXXVIII II del

By Lorenzo de' Medici

Quando el sol giù dall'orizzonte scende,

rimiro Clizia pallida nel v¢lto,

e piango la sua sorte, che li ha tolto

la vista di colui che ad altri splende.

Poi, quando di novella fiamma accende

l'erbe, le piante e' fior' Febo, a noi vòlto,

l'altro orizzonte allor ringrazio molto

e la benigna Aurora che gliel rende.

Ma, lasso, io non so già qual nuova Aurora

renda al mondo il suo Sole. Ah, dura sorte,

che noi vestir d'eterna notte volse!

O Clizia, indarno speri vederlo ora!

Tien gli occhi fissi, infin li chiugga morte

all'orizzonte estremo che tel tolse.