LXXXVIII. PER MONACA.
Libertà, santa dea; madre d'eroi,
E primo di natura eterno dritto
Ch'alto nell'alme generose è scritto
E avviva la miglior parte di noi;
Di te, che vile oprar cosa non puoi,
Tutto arde il mondo; e in sua ragione invitto
L'antico de' tiranni alto delitto
Emenda al lampo de' begli occhi tuoi:
E costei t'odia? e sol per farsi ancella
Rade il crin d'oro sul virgineo stelo?
Ah no! non t'odia, ma ti cerca anch'ella:
Sol per libera farsi, al capo il velo
Cinge di serva: e servitude è bella
Se eterna libertà n'acquista in cielo.