LXXXVIII

By Bernardo Pulci

Vinse protervo amor la chiara fama

del più saggio figliuol: dunque ben mira

a che periglio sta tua voglia dira,

ch'ognor t'induce più, quanto più ama.

E, se virtute ornata al ciel ti chiama

perché non volgi ove tua mente aspira?

E teco pensa ch'al fin si sospira

per chi quel ch'a sé nuoce cerca e brama.

Pon fine al van desio che ti trasporta,

ch'io temo omai che l'ostinata voglia

non si cangi più tardi in te che 'l pelo.

Che val desio a chi quel torna in doglia?

Chi puote essere ad altri fida scorta

ch'a scorger sé ha inanzi agli occhi un velo?