LXXXVIII

By Giosue Carducci

Italia, il gregge de' tuoi re, straniero

Gregge, tra le tedesche aste dormia;

O ver dal sonno pauroso il fero

Tendea gli artigli e sangue tuo sitìa.

Or tessi il roman lauro al re guerriero

Che per te pugna e vince, Italia mia:

Ei milite ei tribuno ei condottiero

Ti sorse, ed egli imperador ti sia.

Competitore oh qual sarà che scenda,

Quando tu del guerriero al crin sudato

Ponendo, o Italia, la cesarea benda

Dirai: Su le paterne ossa giurato

Questi ha il mio scampo: questi entro l'orrenda

Pugna il suo sangue, italo sangue, ha dato?