LXXXVIII
Deh, non più cenni omai, non falsi risi,
Se tanti prieghi et lagrime non curi,
Non, falsa disleal, che tu mi furi
Gli spirti ad uno ad un dal cor divisi:
Non più lusinghe omai, non lieti visi
In vista, che al tornar mi rassicuri
Non subiti sospir sopiti, et furi;
Non atti pien di froda, o sguardi fisi;
Non tendere altra rete a gli occhi miei,
Che quella che gran tempo intorno hai sparta
A pigliar l'alma che in te sol s'affida;
Né temer che giamai da te mi parta:
Et benché alcuna volta in vista io rida,
Non son sì sciolto, non, come vorrei.