LXXXVIII
Fuor cicale in malora, fuor cicale!
Noi non vi vogliam dar piú audienza.
Abbiate pazienza,
l’ha ire a modo nostro: fuor cicale!
Da poco in qua s’è sparto questo seme,
che tien già tanto quanto gira il sole:
ognun resta in paura, ognun le teme,
ognun se ne lamenta, ognun si duole.
Senza far piú parole,
sia poi quel che si vuole,
per non aver compagne sí bestiale
l’ha ire a nostro modo: fuor cicale!