Madonna di Rafaello da Urbino.

By Giovambattista Marino

Quando a ritrar l'ANGEL terrestre intese

l'angelica beltà, gli atti divini,

di celesti colori e peregrini

scelse le tempre, e 'n Ciel volando ascese.

E dal Sol quivi e da le stelle ei prese

l'oro de' biondi innanellati crini,

e da' più puri spirti a Dio vicini

la luce, e 'l foco, onde i begli occhi accese.

L'ostro schietto a l'Aurora, il latte tolse

al bel calle stellato, e 'l santo viso

e la fronte beata ornar ne vòlse.

Del seren d'Oriente il dolce riso

sparse, ed aria di vita in lei raccolse,

e chiuse in poca tela il Paradiso.