MADRIGALE 6

By Tommaso Campanella

Amor, che dal Valor e Senno Primo

procede e lega que' con dolce nodo,

del Sommo Ben, ch'è l'esser suo mai sempre,

è voluntate e gaudio sopra modo

di sé a sé, sicur ben, sempre opimo.

Amor, infuso del mondo alle tempre,

del suo gaudio e comodo è pur desire,

che nel futuro mai non si distempre,

ond'egli perda il sembiante divino.

Ma l'amor, che 'l destino

fe' alle parti meschino,

più tosto è desiderio che gioire

del proprio ben, che va sempr'al morire.

Amor dunqu'è piacer d'immortal vita

in tutti: ma chi in sé perderla sente,

la cerca altronde, e 'l consiglio l'invita

a trovar via di non morir repente.