MADRIGALE I

By Luigi Tansillo

Spesso un pensier mi chiede

qual sia, donna, maggior: vostra beltade

o ver la pena mia, ch'indi procede?

Io che 'ncomincio a noverar gli affanni,

lasso!, di cotant'anni,

e le sventure mie nel mondo rade,

dice: — Il mio duol eccede

quanto per meraviglia oggi si vede. —

Poi, quando a voi son col pensier rivolto,

e l'aria scorgo e la beltà del volto,

senza l'altro mirar, grido: — Che male

si può soffrir a tal bellezza uguale? —

Al fin dubbioso lascio il mio pensiero,

né so qual sia maggior. Quest'è ben vero:

fra gli altri ambodue noi portiamo il vanto,

voi di bellezza, ed io di doglia e pianto.