MADRIGALE.
Quand'io veggio talora
Negletta ad arte la nemica mia,
Giuro che mai più bella esser potria.
Se poi la bionda treccia in sé raccolta
Veggio lucente e bella
Trasparer sotto un bel candido velo,
Di lei la parte più sottile e snella
Giù per la fronte sciolta
Libera e lieta dimostrarsi al cielo;
Nuovo amoroso zelo
Mi fa giurar, che allor vie più che pria
L'albergo del mio cor leggiadro sia.