Magistri Antonii ferrariensis viri clarissimi carmina poetae domino Francisco Pe...
Né cossì bello il sol giamai levarse
Quando il ciel fosse d'ogni nebbia scharcho,
Né dapoi pioggia vidi il celleste archo
Per l'aere in colur tanti variarsi.
In quanto fiammegiando trasformarsi
Nel dì ch'io presi l'amoroso carcho
Del viso, al quale io son nel mio dir parcho
Nella luce mortal potte agualgliarsi.
Viddi amor ch'i belgli ochii volgea
Soave sì ch'ogni altra vista obschura,
Da inde in qua me cominçò aparere.
Senuccio el vidde, e l'archo che tendea,
Tal che mia vita poi non fo secura
Et è sì vagha anchor di revedere.