Medio Evo

By Sergio Corazzini

E nella pazza fuga il cavaliero

dava di sprone, disperatamente,

voleva egli fuggir forse il pensiero

che gli rodeva il cor spietatamente?

E correva, correva come un nero

fantasma. A un tratto si fermò un'ardente

goccia di pianto, l'ultima, il severo

ciglio bagnò e le pupille spente.

Rise il tradito allora un riso folle,

e con la spada che l'amante sciocca

gli avea donata in pegno d'un amore

eterno, il petto si trafisse. Ei volle

morir col nome dell'amata in bocca

e con la spada dell'amata in core!