MEGLIORE DEGLI ABATI
Sì come il buono arciere a la battaglia,
che sa di guerra ben venire a porto,
che tragge l'arco e mostra che gli caglia
di tal ferir che no gli sta conforto,
e gira mano e poi fere in travaglia
a tal che de l'arciere non è acorto:
ed eo, per la noiosa indivinaglia,
de la mia donna simile mi porto.
Ché faccio vista d'amare e sembianti,
e mostro in tale loco benvoglienza,
che giamai non vi scese il mio coraggio,
per li noiosi falsi maiparlanti
che 'nfra li fin' amanti dànno intenza.
Non sanno donde move il mio alegraggio.