Minerva, che vieta alle Parche troncare il filo, d'Alessandro Maganza.
‘Seguìano i sacri studi!’ Ecco Minerva,
che s'interpone a la fatal percossa,
e ben che fredde inceneriscan l'ossa,
le memorie de' suoi vive conserva.
Ecco, come non ha Morte proterva
sovra l'arti più belle impero o possa,
e come ingegno illustre a porre in fossa
non val d'invida Parca ira che ferva.
Così 'l fil di quel lino, in cui scolpite,
MAGANZA, hai col tuo stil leggiadro e dotto
le Filatrici de l'umane vite,
a la forbice rea non caggia sotto,
come da l'empie Dee, c'hai colorite,
lo tuo stame immortal non fia mai rotto.