Mosè di Michelagnolo Buonaroti.

By Giovambattista Marino

ANGEL fu de' celesti

quel che 'l buon Duca Hebreo da morte oppresso

chiuse già su 'l gran monte in pietra oscura.

ANGEL terreno è questi,

ch'or vivo il rende entro il gran Tempio espresso

di bianco sasso in nobile scultura.

Giudice or sia Natura,

a qual ANGEL più deggia

l'imago, o in carne altrove, o qui scolpita,

al dator de la tomba, o de la vita.