Mosè di Michelagnolo Buonaroti.
ANGEL fu de' celesti
quel che 'l buon Duca Hebreo da morte oppresso
chiuse già su 'l gran monte in pietra oscura.
ANGEL terreno è questi,
ch'or vivo il rende entro il gran Tempio espresso
di bianco sasso in nobile scultura.
Giudice or sia Natura,
a qual ANGEL più deggia
l'imago, o in carne altrove, o qui scolpita,
al dator de la tomba, o de la vita.