Narciso di Francesco Maria Vanni.
Quel Narciso, che stanco ed assetato
su 'l fonte a vagheggiar se stesso alletta,
e de l'arco d'Amor segno e saetta
è ferito, e ferisce, amante amato;
dal tuo divin pennel, VANNI , animato
par le parole ad or ad or prometta;
e la favella libera e perfetta,
ch'a la lingua negasti, agli occhi hai dato.
Nel lino, onde l'imagine è contesta,
se stessa intenta e stupida Natura,
qual Tigre in specchio, a rimirar s'arresta.
Tal che fa doppio inganno una figura,
e delude e schernisce e quello e questa:
l'un la fontana, e l'altra la pittura.