NELL'ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI LUIGI XVI
Re superbi, l'estremo decreto
per voi l'ira del cielo segnò.
Giù dal trono, crudeli tiranni:
il servaggio del mondo finì.
Re superbi, già trema già cade
il poter che il delitto vi diè.
Re spergiuro, ogni labbro fu muto
sul tuo fato, né cuor sospirò.
Re insolente, re stolto, re crudo,
di tal ferro non merti morir.
Bonaparte ha nel cielo i rivali,
perché averli non puote quaggiù.
Traditore! - nel mezzo del core
finalmente - si sente ferir.
Re superbi, già trema già cade
il poter che il delitto vi diè.