(Nicolò Da Volte)
Come mi partirò dal sacro viso
che vince ogni celeste gerarchia,
tal che non mostrere' teologia
da qual parte del ciel tu sia diviso?
Ganimede si duole, anzi Narciso,
ch'ogni lor fama s'è già tolta via
dalla tuo forma pien di leggiadria,
che ci fa testimon del paradiso.
Ma, se 'l corpo da te pur si diparte,
l'alma riman nel sacro santo albergo
sempre per contemplar la sua figura,
tal che, s'i' non ritorno in questa parte
presto a veder per chi da morte emergo,
veggio giacermi alla mia sepultura.