Niobe di Luigi Brandin.
Madre infelice, e qual rassembra (ahi lassa!)
mentre stral dopo stral scocca dal Cielo
la coppia inessorabile di Delo,
ch'a la cara sua stirpe il fianco passa!
Di sette e sette figli orbata e cassa
sol in un giorno, in su l'estremo telo,
sparsa le vene di marmoreo gelo,
di dolor cade, e di stupore insassa.
Già tace, e torpe, impallidisce, e langue,
già già pietra divien candida e pura,
se non quanto la macchia il vicin sangue.
Ecco le membra irrigidite indura,
ecco a se stessa immobile ed essangue
corpo è fatta in un punto, e sepoltura.